IL TERRITORIO - LA PROGRAMMAZIONE D’ISTITUTO - LE COOPERAZIONI

 2.1 CONTESTO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE DEL TERRITORIO

 

L’ambito territoriale di pertinenza dell’Istituto comprende i Comuni di Castions di Strada, Lestizza, Mortegliano e Talmassons.

La realtà socio-economica e culturale presenta caratteristiche di fondo simili, anche se il capoluogo di Mortegliano si distingue per una maggior attività commerciale ed artigianale.

La situazione è tale da garantire a pressoché tutte le famiglie mezzi essenziali per una vita dignitosa.

L’insediamento abitativo è generalmente di tipo unifamiliare, l’ambiente fisico è sostanzialmente ancora sano e per lo più tranquillo; non sono presenti eclatanti fenomeni di devianza.

Le famiglie sono in genere attente al processo di crescita degli alunni e collaborano con l’istituzione scolastica. Le richieste formative rivolte alla scuola sono diversificate: in genere troppi rientri non sono graditi, in quanto si desidera che i ragazzi vivano i pomeriggi  in famiglia o prendano parte alle attività delle associazioni locali; d’altra parte i genitori talvolta per motivi di lavoro gradirebbero l’attivazione del servizio di doposcuola.

Le fughe di iscrizioni in genere sono contenute: si cambia scuola  per motivi familiari, o per l’esigenza della custodia pomeridiana di cui si è detto sopra, e solo in pochi casi per l’attrazione  esercitata dalla scuola di città.

Nel territorio sono presenti scuole materne ed elementari statali e private (la scuola materna di Castions e quella di Talmassons sono parificate); la scuola media rappresenta il più alto grado d’istruzione, ma la maggior parte della popolazione scolastica continua poi il corso di studi superiore in genere a Udine. Alcuni alunni della sede di Talmassons, potendo usufruire di un buon collegamento di trasporto pubblico con Codroipo, decidono di iscriversi presso le Superiori di quella località.

I quattro Comuni usufruiscono dei servizi principali, più articolati a Mortegliano, verso cui i paesi limitrofi convergono; la città di Udine è raggiungibile in meno di mezz’ora.

Ovunque è vivo l’associazionismo, con presenza di numerosi gruppi, sia in campo culturale, sia di occupazione del tempo libero, nel settore sportivo e nella prevenzione del disagio.

Ogni comune è dotato di biblioteca civica, in genere frequentata abitualmente dagli alunni per letture personali e ricerche. A Mortegliano e Talmassons è attivo un centro giovanile di aggregazione.

 2.2 LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA della Scuola  

IL Consiglio di Istituto, tenendo conto delle caratteristiche e delle esigenze del territorio, ha deliberato le linee generali che sono alla base dell’attività didattica ed educativa.

La Scuola Media di Mortegliano, con le sedi associate di Castions di Strada, Lestizza e Talmassons,

·        intende contribuire alla formazione dello studente come persona e come cittadino, facendo riferimento ai valori ed ai principi della Costituzione italiana;

·        si impegna a fornire strumenti di conoscenza che servano ad acquisire competenze e a potenziare capacità;mira all'acquisizione e al rafforzamento da parte degli studenti di capacità critiche, rielaborative, valutative; aiuta nella ricerca e nell'acquisizione di un personale ed efficace metodo di studio, ribadendo la necessità dell'impegno scolastico quotidiano;

·        si impegna a potenziare e migliorare la collaborazione con Enti e associazioni operanti sul territorio;

·        cura la continuità con le scuola primarie del territorio nonché l'orientamento e il riorientamento degli studenti in vista del successo scolastico e formativo;

·        si impegna a valorizzare la lingua e la cultura friulana;

·        cura il potenziamento di competenze nell'ambito delle Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione;

·        cura la progettazione didattica di percorsi relativi a:

o       educazione all' affettività,

o       prevenzione della dispersione scolastica,

o       educazione alla sessualità,

o       educazione alla cittadinanza attiva, alla tolleranza, alla convivenza pacifica ed all'interculturalità educazione alla prevenzione ed alla sicurezza,

o       educazione stradale;

·        si impegna ad attivare attività di recupero e consolidamento a favore di alunni svantaggiati, in situazione di disagio e con difficoltà scolastiche, alunni disabili, alunni stranieri di recente ingresso in Italia, in collaborazione con Enti pubblici, Associazioni, ASS, associazioni di volontariato, ecc.;

·        intende rafforzare la partecipazione della Scuola ad attività in rete con altre istituzioni scolastiche della zona finalizzate alla realizzazione di percorsi didattici e di formazione;

·        si impegna a promuovere la formazione e l'aggiornamento su:

o       prevenzione e sicurezza,

o       Codice privacy,

o       Innovazione disciplinare e metodologica,

o       Problematiche sul disagio scolastico,

o       Accoglienza alunni stranieri,

o       Integrazione alunni disabili;

·      si impegna ad avviare iniziative finalizzate ad una valorizzazione delle realizzazioni dell’Istituto ed azioni volte a valutare la qualità dell’offerta formativa.

 Il Collegio dei docenti ha fissato i fattori generali e di indirizzo del progetto dell’Offerta Formativa d’Istituto. Essa tiene conto del dettato costituzionale, degli interventi legislativi, con particolare attenzione alla Legge 53/2003, al D.L. 59/2004, alle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Secondaria di primo grado, e della Nota Ministeriale di indirizzo per l’avvio dell’anno scolastico (datata 31/08/06).  Proprio in quest’ultima il Ministro della Pubblica Istruzione insiste sull’autonomia scolastica dei singoli istituti e definisce l’anno in corso “un anno - ponte verso nuove indicazioni curricolari”.

Considerato che, la scuola secondaria di primo grado accoglie l’alunno in una fase fondamentale della costruzione del proprio progetto di vita e gli deve fornire le basi per permettergli di affrontare in modo positivo le esperienze successive ed i problemi del vivere quotidiano, la Programmazione ha come fondamento le seguenti finalità:

a)     sviluppare armonicamente la personalità dell’allievo in tutte le direzioni per consentirgli di agire in maniera matura e responsabile (scuola dell’educazione integrale della persona);

b)     aiutare lo studente ad acquisire un’immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale (scuola che colloca nel mondo);

c)      favorire nell’alunno la conquista della propria identità e la capacità di rivendicare un ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale (scuola orientativa);

d)     accompagnare il preadolescente nella sua maturazione globale fino alle soglie dell’adolescenza ( scuola dell’identità);

e)     radicare conoscenze e abilità disciplinari e interdisciplinari sulle effettive capacità di ciascuno, utilizzando le modalità più motivanti e ricche di senso, perché egli le possa esercitare (scuola della motivazione e del significato);

f)        leggere i bisogni ed i disagi di ciascuno prima che si trasformino in bisogni conclamati (scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi);

g)     valorizzare e rispettare i ritmi di apprendimento di ciascuno, incoraggiare e orientare (scuola della relazione educativa).

 

La programmazione educativa e didattica viene formulata dai Consigli di classe. Essi fissano gli obiettivi formativi e didattici che si raccordano alle finalità sopra indicate, tenendo conto delle indicazioni ministeriali e delle linee generali fissate dal Consiglio di Istituto, e definiscono appositi percorsi di metodo e di contenuto finalizzati allo sviluppo da parte dell’alunno di competenze personali, sia a livello di conoscenze e abilità sia a livello comportamentale.

Gli elementi di valutazione iniziale rilevati dai singoli docenti convergono in una suddivisione della classe in fasce di livello (strumento essenzialmente didattico e non discriminatorio), al fine di predisporre obiettivi e metodologie calibrate sulle effettive possibilità di raggiungimento dei risultati attesi.

Gli obiettivi sono dettagliati in comportamenti osservabili e prevedono una gamma di strategie che possono essere messe  in atto per il conseguimento degli stessi.

Vengono fissati  gli strumenti utilizzati per il conseguimento di detti obiettivi, che vengono scelti in maniera graduale per i diversi stadi di padronanza  e classi frequentate.

Interventi di recupero, consolidamento e potenziamento sono attivati sia all’interno delle singole discipline d’insegnamento, sia – in particolare nel tempo prolungato – in compresenza da insegnanti di aree interdisciplinari complementari, su specifico progetto approvato dal Consiglio di classe. I curricoli opzionali e le attività integrative sono considerati aspetti qualificanti dell’offerta formativa, in quanto coinvolgono in modo preferenziale gli alunni in  scelte personali.

L’integrazione degli alunni portatori di handicap (Legge 104/92) si realizza su specifica programmazione condivisa e verificata periodicamente nel Consiglio di classe, in collaborazione con i Servizi preposti, in particolare le équipes multidisciplinari dell’A.S.S. o degli enti convenzionati e, ove necessario, i Servizi sociali comunali e di Ambito.

Casi particolari di alunni in difficoltà (disabilità fisiche, scolastiche o sociali)  vengono seguiti con particolare attenzione, attraverso l’utilizzo di risorse interne alla scuola o in collaborazione con i Servizi del territorio; per tali allievi attività di integrazione e recupero vengono di norma programmate e verificate nel corso dell’anno. Gli alunni stranieri sono seguiti con particolari progetti di mediazione interculturale e linguistica.

L’attività di orientamento scolastico e professionale è attivata su percorso triennale, che inizia in prima classe come avvio alla conoscenza di sé, delle abilità sviluppate nelle diverse discipline scolastiche e del mondo del lavoro, osservato attraverso le professioni familiari; in seconda gli obiettivi riguardano invece la riflessione sul proprio metodo di studio e lavoro, in terza infine gli allievi sono guidati a riflettere approfondendo la relazione fra gli interessi, le aspirazioni, le capacità maturate e confrontando tutto ciò con i percorsi formativi e professionali scelti.

La valutazione scolastica periodica e finale di ogni singolo allievo  tiene conto di:

Ø      livello di partenza, rilevato dai docenti somministrando prove di ingresso oggettive agli alunni delle classi prime (anche in collaborazione con i docenti della scuola primaria) e prove di partenza agli alunni delle classi seconde e terze;

Ø      percorso di maturazione seguito dall’alunno;

Ø      obiettivi da lui raggiunti, sia in ambito formativo sia in ambito disciplinare.

La valutazione viene periodicamente comunicata agli allievi, che vengono coinvolti in un processo di autovalutazione formativa, e alle famiglie, di cui si ricerca la collaborazione per garanzia di coerenza intereducativa.

Un alunno è definito “competente” quando sa utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite per:

           esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri;

           interagire con l’ambiente che lo circonda;

           risolvere i  problemi che di volta in volta incontra;

           riflettere su se stesso e chiedere aiuto, all’occorrenza;

           comprendere la complessità dei sistemi simbolici e culturali;

           maturare il senso del bello;

           conferire senso alla vita.

La valutazione quadrimestrale e finale viene espressa con: Ottimo – Distinto – Buono – Sufficiente – Non sufficiente; accanto alla presente aggettivazione può essere precisato “con lacune (in ...)”, “ con gravi lacune (in ...)”, “in miglioramento”.

I singoli docenti, rilevata la situazione di partenza, fissano gli Obiettivi Specifici di Apprendimento, programmano e realizzano nel corso dell’anno le Unità di apprendimento ed i Piani di Studio Personalizzati, individuali o di gruppo, che sono depositati e consultabili presso la Dirigenza.

  2.3 IL PORTFOLIO DELLE COMPETENZE

 A seguito della Nota Ministeriale di indirizzo per l’avvio dell’anno scolastico (datata 31/08/06), in cui il Ministro  rimette alla piena autonomia delle scuole la scelta delle forme di documentazione dei processi formativi, il Collegio dei Docenti ha deciso di soprassedere per il corrente anno scolastico alla compilazione del Portfolio.

2.4 RAPPORTI CON LA AMMINISTRAZIONI COMUNALI

Un rapporto costante tra gli enti comunali e la scuola permette di ottimizzare l’impiego delle risorse, in base ad un comune progetto di crescita culturale e sociale degli alunni su un territorio che travalica i confini comunali.

L’autonomia scolastica attribuisce infatti all’ Amministrazione locale un ruolo centrale nelle scelte di politica scolastica, non solo in quanto responsabile delle strutture a disposizione dell’Istituto e del loro funzionamento, ma anche nell’indicazione delle linee generali di indirizzo per quanto riguarda la formazione dei futuri cittadini e la compartecipazione agli impegni finanziari.  Molto curati sono pertanto i rapporti con i Comuni, questi contemplano:

-          periodici incontri con i Sindaci o loro delegati;

-          partecipazione del Sindaco o di un delegato ai lavori e all’attività del Consiglio di istituto, eccettuato il diritto di voto per le deliberazioni;

-          specifiche convenzioni, al fine di regolare i rapporti attinenti alla concessione di finanziamenti e altre forme di interazione tra l’Ente locale e la Scuola.

Le competenze degli Enti locali per il funzionamento della Scuola media sono in particolare fissate dalla L. 23/96, che attribuisce al Comune precisi impegni (fornitura e manutenzione degli edifici scolastici, arredamento, utenze elettriche e telefoniche, acqua e riscaldamento, spese varie di ufficio). La compartecipazione viene calcolata in rapporto al numero degli alunni frequentanti per ciascun Comune.

L’Ente locale è anche chiamato alla manutenzione ordinaria e all’adeguamento delle strutture in base alla L. 626/94 riguardante la sicurezza; il Dirigente Scolastico comunica periodicamente al Sindaco eventuali emergenze e chiede l’aggiornamento delle certificazioni di legge.

I Comuni intervengono ad assicurare:

- il trasporto gratuito degli alunni da casa a scuola e generalmente per alcune visite di istruzione (salvo in certi casi – come nel caso di Castions di Strada e di Talmassons – il pagamento di un modesto ticket);

- il servizio mensa nelle sedi di Castions di Strada, Lestizza e Talmassons.

Con le Biblioteche Comunali del territorio proseguono i progetti volti a stimolare gli alunni alla lettura ed alla ricerca. 

Presso la sede di Castions è presente un Consiglio Comunale dei ragazzi, tale importante iniziativa è principalmente finalizzata all’avvicinamento dei ragazzi alle istituzioni della società civile, favorendo la partecipazione alla vita della Comunità e la riappropriazione del territorio.

La scuola partecipa ad alcune iniziative del Progetto Integrato Cultura e della Scuola Territoriale per la salute, costituiti dai Comuni dell’ambito del Codroipese. 

Scuola, Comuni, Parrocchie e Azienda dei Servizi alla Persona di Codroipo collaborano anche per le attività parascolastiche che si svolgono nel periodo estivo, in particolare per il trasporto degli alunni interessati alle attività dei Centri e Soggiorni estivi.

  2.5 RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI OPERANTI NEL TERRITORIO

 Nell’ottica di una prosecuzione della funzione formativa della scuola nella comunità educante presente sul territorio la Scuola media si attiva per trovare contatti e operare sinergie con le Associazioni locali, molte di esse basate sul volontariato, offrendo a sua volta un tramite per la conoscenza e la diffusione degli obiettivi che sono alla base della vita delle stesse Associazioni:

-          locali ADO, AFDS, per l’educazione alla salute e alla solidarietà;

-          i gruppi ACAT e Alcolisti anonimi per la sensibilizzazione alle problematiche sociali e la prevenzione delle dipendenze;

-          Il gruppo astrofili di Talmassons;

-          i gruppi ANA e la Protezione civile per l’educazione alla sicurezza, l’educazione ambientale e all’aiuto solidale;

-          le Filodrammatiche locali, i gruppi corali, la Scuola Diocesana di Musica, il gruppo di ricerche storiche  Las Rives di Lestizza per la valorizzazione delle abilità espressive e delle tradizioni culturali;

-          le Società sportive per il coordinamento delle attività, nonché degli obiettivi educativi riguardanti il potenziamento delle capacità motorie e la competitività nella socialità;

-          le rappresentanze delle Attività produttive operanti sul territorio (Artigiani, Agricoltori e altro) per l’apprendimento di informazioni sui modi di operare, le problematiche, i prodotti e i servizi, ai fini della conoscenza della realtà territoriale e dell’orientamento scolastico-professionale;

-          i Comitati dei genitori, con cui il rapporto si articola in modo più approfondito e specifico. Nelle sedi di Castions di Strada e di Lestizza sono operanti i Comitati dei genitori, che sostengono anche finanziariamente la realizzazione di progetti o di iniziative che il Collegio di sede intende attuare.

La Scuola permette al Comune e alle Associazioni del territorio di utilizzare le strutture (palestre e altri locali) per l’organizzazione delle loro attività, purché in orario non interferente con quello destinato alle lezioni e con la garanzia che i locali siano riconsegnati in opportune condizioni. 

Le strutture di Castions e Lestizza sono messe a disposizione del Progetto Integrato Formativo (P.I.F.) organizzato dalla consulta dei genitori in favore degli alunni della Scuola Primaria.

A Lestizza le aule vengono utilizzate dall’Università della Terza Età, mentre a Mortegliano alcuni locali scolastici sono utilizzati dall’Università della Libera Età.

2.6 CONTINUITA’ FRA ORDINI DI SCUOLA

 Continuità con la Scuola primaria

I rapporti con le Scuole primarie sono in particolare curati dalla Commissione Continuità, composta da referenti dei due ordini di scuola e coordinata dalla funzione strumentale, prof. Patrizia De Vito.

I referenti sono nominati dal Collegio dei docenti, con particolare riguardo a mantenere, possibilmente con impegno pluriennale, la disponibilità, al fine di ottimizzare la funzione con una lettura diacronica delle esperienze in atto.

L’attività è finalizzata al raccordo educativo e didattico tra i due ordini di scuola e si articola in:

-          conoscenza reciproca del P.O.F.;

-          predisposizione, anche in collaborazione, di prove d’ingresso per gli alunni che effettuano il passaggio da un ordine di scuola all’altro;

-          attuazione di iniziative di accoglienza dei nuovi iscritti e verifica dell’inserimento dopo un certo periodo dall’inizio dell’anno scolastico, in particolare per quanto riguarda gli alunni in difficoltà;

-          confronto sulle metodologie di insegnamento, sulla valutazione degli alunni e in generale sugli aspetti più generali che riguardano la vita scolastica.

Continuità con le Scuole superiori

Nell’ambito degli interventi di orientamento scolastico gli alunni vengono guidati a conoscere i vari istituti scolastici superiori: vengono fornite informazioni, sono attivate visite, promossi incontri con i referenti delle scuole superiori o con alunni già frequentanti.

Nel caso dell’iscrizione alle scuole superiori di un alunno diversamente abile, l’insegnante di sostegno programma e segue per un certo tempo, se necessario, l’inserimento, collaborando con il consiglio della classe che ha accolto l’alunno. In casi di particolare gravità il collegio dei docenti predispone particolari progetti di continuità, che prevedono la compresenza dei docenti di sostegno dei due ordini di scuola.

  2.7 PARTECIPAZIONE DEI GENITORI

  Le famiglie degli alunni nella scuola dell’autonomia costituiscono, in quanto rappresentano l’utenza, componente fondamentale per gli indirizzi in ogni settore della vita della scuola e sono chiamati ad una partecipazione sempre meno formale e più reale di quanto precedentemente stabilito con le sole rappresentanze definite con l’istituzione degli Organi collegiali.

I genitori sono convocati in riunioni plenarie per sede, al fine di discutere le proposte riguardanti l’attuazione del P.O.F., l’organizzazione dell’orario e del calendario scolastico e ogni altro aspetto della gestione della scuola, su cui possono esprimere parere consultivo di cui la Scuola tiene conto con le modalità della vita democratica.

Alcuni genitori fanno parte della Commissione libri in comodato, per la gestione dei libri di testo dati in comodato agli alunni ed acquistati con i finanziamenti regionali.

Per l’analisi dei problemi relativi alle singole classi i rappresentanti dei genitori sono invitati a partecipare ai Consigli di classe.

Strumento operativo della partecipazione dei genitori alla vita della scuola sono i comitati spontanei, di cui fanno parte di diritto i genitori eletti in rappresentanza degli Organi collegiali.

Per la consultazione più accurata ed oggettiva dei pareri dei genitori circa le scelte attinenti al P.O.F.  si possono utilizzare questionari o altre forme di rilevazione di dati, i cui risultati sono partecipati alle famiglie o illustrati nel corso di assemblee.

Il sito web della Scuola (www.scuolamediamortegliano.it) diffonde le principali informazioni e resoconti delle attività degli alunni, ospitando e-mail di commento o richieste.

Resta diritto dei genitori riunirsi autonomamente in assemblee di comitato, per classe o per incontri allargati; la scuola si rende disponibile a diffondere l’invito della convocazione e a mettere a disposizione i locali per le riunioni.

Per avere notizie sul rendimento scolastico e ogni altra informazione utile sulla partecipazione dei propri figli alla vita della scuola i genitori dispongono delle seguenti opportunità:

ricevimento settimanale dei docenti, secondo un orario stabilito;

ricevimento generale periodico, le cui scadenze sono comunicate a tempo debito;  appuntamento con l’insegnante;  lettere e convocazioni personali in caso di particolari problemi. 

 

 

2.8 COLLABORAZIONE CON L’ UNIVERSITA’ DEGLI STUDI  

Il dirigente scolastico, attuando le delibere del Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto, ha sottoscritto con l’Università agli Studi di Udine  un accordo al fine di permettere agli insegnanti impegnati nella formazione (Corso SSIS e  Corso di specializzazione per l’insegnamento agli alunni portatori di handicap) di fare esperienza  della vita reale della scuola e di osservare modelli efficaci di insegnamento.

La richiesta di inserimento del tirocinante, formulata dall’Università attraverso il supervisore, viene accolta solamente dopo la libera accettazione da parte di uno o più insegnanti della Scuola, che si rendano disponibili a svolgere la funzione di accoglienti. Dall’interazione tra docente accogliente e tirocinante può nascere un proficuo scambio, che può arricchire anche la scuola ospitante.

Il tirocinante, che si impegna a rispettare il segreto d’ufficio e la privacy, sottoscrivendo una specifica dichiarazione, é autorizzato a partecipare alle attività scolastiche e, ai fini degli infortuni che potrebbero derivargli dalle attività predette e per le responsabilità civile verso terzi, viene assicurato a carico dell’Università.

 

 

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Aggiornato il: 10 maggio 2006